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A Busto lo 'scandalo' della nuova Caserma dei Carabinieri. Situazione precaria

Recentemente ci siamo recati alla stazione dei Carabinieri di Piazza XXV Aprile e presso il locale Commissariato per assistere a degli interrogatori.
Non potevamo stupirci di nulla in quanto la situazione è immutata da anni, eppure è successo qualcosa di diverso rispetto al passato in quanto i nostri assistiti, persone che per la prima volta si recavano presso questi uffici, si sono meravigliati della situazione in cui lavorano i militi.
Tutto questo ci ha impressionato in quanto i nostri clienti, nell’esternarci le loro impressioni, parlavano da comuni cittadini.
Gli interrogatori vengono svolti in piccoli uffici dove, anziché essersi una persona sola ce ne sono tre, con computer vecchi, in una situazione precaria.
Questo per noi non è una cosa nuova perché da quando abbiamo iniziato l’attività nulla è cambiato, tutto è rimasto immutato! È vero, dalla macchina per scrivere con la carta carbone si è passati al computer, ma il mobile dove prima vi era la macchina per scrivere e oggi vi è il computer, è lo stesso.
Il problema è che trent’anni fa le pratiche erano un decimo di quelle attuali, le norme sono aumentate, e il lavoro per i militi si è moltiplicato.
Uscendo dalla Stazione dei Carabinieri e dal Commissariato ci siamo chiesti se sia mai possibile che in trent’anni non si sia trovata una soluzione diversa per permettere a chi ha deciso di mettersi al servizio dello Stato di operare in modo dignitoso.
A Busto vi è poi lo scandalo della nuova Caserma dei Carabinieri pronta ormai da più di quattro anni e lasciata inutilizzata per i posteri.
Da anni si parla di un nuovo Commissariato.
La Giunta Rossi all’inizio degli anni ’90 aveva individuato delle soluzioni per il Commissariato e per i Carabinieri, ma poi tutto si è fermato.
I nuovi della politica, la Lega in prima fila, hanno governato indisturbati Busto e lo fanno ormai da oltre 17 anni con maggioranze bulgare.
La Lega ha conquistato i propri voti sostenendo che vi è insicurezza, che le donne rischiano di essere violentate dagli immigrati ogni volta che escono di casa, che gli scippi sono all’ordine del giorno.
Quando poi si devono mettere a disposizione di chi deve operare per evitare tutti questi reati (ma quando mai si sono verificati a Busto?) non ha fatto nulla per permettere a chi lavora per impedire ai criminali di commettere reati, di compiere il loro dovere in modo dignitoso e completo.
Ogni tanto si sente parlare che il commissariato deve trasferirsi prima in un posto poi nell’altro, da ultimo al Calzaturificio Borri, ma poi si cambia e la P.S. rimane sempre nello stesso edificio e per i Carabinieri la situazione è la stessa.
È vero, la Lega sostiene che ai Carabinieri e alla Polizia deve pensarci lo Stato e non il Comune. Ma trincerarsi dietro queste affermazioni è bambinesco e ridicolo in quanto vi sono norme precise sulle competenze in materia.
In ogni caso, se lo Stato non ci pensa, i cittadini devono rimanere senza il Commissariato e i Carabinieri? Se lo Stato non ci pensa, i Carabinieri e i Poliziotti devono vivere in un modo indecente?
Riteniamo che tutto questo non sia giusto.
La nuova Caserma dei Carabinieri, se si aspetta ancora ad utilizzarla, si trasformerà in uno stabile non più adatto all’uso per il quale è destinato.
Ogni anno cambiano le norme in tema di prevenzione infortuni e impiantistica per cui forse oggi questo stabile non è più adeguato alle norme approvate dopo l’ultimazione dell’edificio. Per adeguarlo si farà la fine del palazzo dello sport Piantanida e della casa di riposo.
Allora volontariamente si sono aspettati anni per utilizzare questi stabili per poi dire che si dovevano spendere centinaia di milioni delle vecchie lire per adeguarli, ma queste spese si erano rese necessarie solo perché gli stabili non erano stati immediatamente utilizzati per cui, essendo entrate in vigore nuove normative, l’amministrazione comunale è stata costretta a spendere un mucchio di soldi per adeguarli alle nuove normative. Se invece fossero stati utilizzati immediatamente tutto questo denaro non sarebbe stato speso!
La situazione indecorosa in cui si trovano a vivere i poveri Carabinieri e Poliziotti è agli occhi dei cittadini che, quando si recano in questi uffici, si trovano nella stessa situazione.
Infatti quando un cittadino deve recarsi preso queste strutture, non per farsi interrogare come è capitato nel caso di nostri clienti, ma per sbrigare delle pratiche, si trova in piccoli uffici, senza privacy , a volte senza una sedia.
Se questa è la situazione in cui i nostri amministratori  vogliono che vivano i nostri cittadini, lo dicano in modo che ci si renda conto della situazione.
Purtroppo nessuno reclama e tutti subiscono supinamente situazioni che non sono da anno 2010; i bustocchi non solo si sono abituati alla mediocrità, ma si stanno abituando purtroppo anche a ciò che è peggio della mediocrità
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Avv. Walter Picco Bellazzi


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