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Intervista al neoconsigliere Lorenzo Radice

Legnano (9 Mar 2010) AMR ha intervistato Lorenzo Radice, da poco entrato in Consiglio comunale in sostituzione della dimissionaria Laura Bruschetta.
 
D: Sono trascorse due settimane dal tuo ingresso in Consiglio Comunale. Quali sono le prime sensazioni?
R: Passata l’emozione del momento in cui mi sono seduto tra i banchi del Consiglio Comunale per la prima volta, quel che mi è rimasto è la consapevolezza dell’onore e dell’onere di aver assunto un ruolo che serve a garantire un controllo sul buon lavoro dell’istituzione Comunale.

D: La sua nomina è venuta a seguito delle dimissioni di Laura Bruschetta, a cosa è dovuto questo avvicendamento?
R: la lista civica di Insieme per Legnano ha dato ampio spazio ai giovani che vi si sono impegnati fin dalla sua costituzione. Tanto per far capire cosa intendo, un terzo del Direttivo dell’Associazione Insieme per Legnano è composto da giovani. Tanto all’interno dell’associazione, quanto del gruppo consiliare si è sempre pensato che potesse essere utile procedere intorno al 2010 a un’alternanza di qualche consigliere. Questo per dare la possibilità ai primi non eletti –tutte persone che come me non hanno mai avuto precedenti esperienze politiche- di fare un’esperienza concreta al servizio delle istituzioni cittadine. Le dimissioni di Laura hanno accelerato questo processo.

D: cosa vorresti dire a chi ti ha preceduto?
R: A Laura va il mio grazie più sincero: grazie per la passione e per l’impegno che ha messo in questi 2 anni e mezzo al servizio della nostra città, grazie per aver condiviso con noi i successi e le difficoltà dell’essere consigliere in un gruppo civico di opposizione.

D: cosa ti ha portato a intraprendere l’avventura politica?
R: Per me l’impegno “politico” è iniziato dieci anni fa. Dopo la maturità incominciai a fare volontariato e a impegnarmi al servizio di quelli che ritengo oggi essere tra i più deboli nella nostra società: gli stranieri. Iniziai lì, da studente universitario, a fare volontariato nell’Associazione Scuola di Babele e da allora non ho più smesso di interessarmi alle tematiche socio-politiche locali. Nel 2003, per esempio, con la Scuola di Babele pubblicammo una parte della mia tesi di laurea: “Le ombre di Legnano”, libro dedicato agli stranieri che vivevano nella ex-Cantoni, allora ancora dismessa e abbandonata.
 Se invece per politica intende l’impegno in un gruppo “partitico”, potrei quasi dire che è stato il caso a portarmici. I giovani che citavo prima mi hanno coinvolto nella campagna elettorale per le Comunali del 2007. Insieme per Legnano era un gruppo di persone –molte delle quali conoscevo e stimavo per il loro impegno in associazioni culturali e di volontariato note in città- che si riconosceva intorno a un’idea di politica che trovo interessante a livello civico e-soprattutto- intorno a un programma, a un progetto e “un ideale di città” che allora non trovavo negli altri partiti. Un ideale che purtroppo ancora oggi secondo me manca a chi governa Legnano.
 
D: quali sono i tuoi propositi e i tuoi obiettivi?
Le cito quanto ho detto in Consiglio Comunale per presentarmi la sera del mio ingresso.
Nei 2 anni che rimangono da qui alle prossime elezioni comunali lavorerò per creare dialogo tra quanti hanno a cuore una città migliore. Ci proverò lavorando dentro e fuori l’aula del Consiglio Comunale. Questo per me significa mettermi a disposizione per favorire il dialogo tra tutte le forze oggi all’opposizione a Legnano; tra tutte quelle realtà partitiche, associative, culturali, che fuori dal Consiglio Comunale hanno il coraggio e il cuore, la mente e le mani, per sognare, immaginare e realizzare una città che sia più vivibile… per tutti e non solo per alcuni.
Metterò le mie capacità e il mio impegno al servizio del mondo dal quale provengo: quello dell’associazionismo, del volontariato, dell’economia sociale. Sarò al servizio dei più deboli e di quanti in questa città troppo spesso non hanno voce, anche se questo politicamente pagherà poco.
 
D: stai già lavorando a qualcosa?
R: al momento sono impegnato con Insieme per Legnano e con le altre forze dell’opposizione ad analizzare il bilancio comunale di previsione per il 2010. Ho preparato vari interventi volti a finanziare azioni a favore delle associazioni di volontariato, di migliori politiche per l’integrazione degli stranieri, per l’abbattimento delle barriere architettoniche, per le pari opportunità, per la promozione di un piano cittadino per la mobilità sostenibile e di incentivi positivi a sostegno della mobilità alternativa. Vedremo se la giunta ci ascolterà nelle sedute del 12 e 18 marzo, quando il consiglio comunale discuterà appunto il bilancio.



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