Un decreto urgente ... dopo 42 anni!
(7 Mar 2010)
Ma come abbiamo fatto per ben 42 anni, a partire dal 1968, a non renderci conto che per presentare le liste alle elezioni (in media una volta all’anno) non servivano tutte quelle procedure bizantine di firme,
timbri, certificati elettorali, autentiche ecc ecc.
In questi 42 anni almeno una volta ogni partito (dalla DC al PCI al PSIUP al PSI al PLI per poi arrivare ai Verdi, alla Lega, ecc ecc ecc) è rimasto escluso in qualche competizione elettorale, magari locale, perchè gli organi preposti al controllo delle procedure di legge (firme, certificati ecc) ravvisavano delle irregolarità o mancanze.
Si facevano i ricorsi del caso e si aspettava l’esito dei 5 gradi di giudizio.
Poi arriva il marzo 2010: il PDL non presenta le liste nel Lazio perché cambia l’elenco dei candidati fino all’ultimo minuto e, per lo stesso motivo, in Lombardia raffazzona firme e timbri ed autentiche.
Ma il “partito del fare” non può essere trattato come gli altri partiti nei precedenti 42 anni.
Per far rientrare questo partito nelle 2 regioni citate si inventa un decreto “urgente” per “interpretare” una legge cha ha funzionato dignitosamente per 42 anni.
E il Presidente della Repubblica, che di anni ne ha il doppio della legge (42 vs 84), firma senza battere ciglio il decreto perché “ ravvisa il carattere di urgenza”.
Pertini non avrebbe mai firmato.
E nemmeno Scalfaro.
Ricordo che il presidente tedesco Hindenburg diede i pieni poteri ad Hitler, rispettando le leggi vigenti, all’età di 86 anni.
timbri, certificati elettorali, autentiche ecc ecc.
In questi 42 anni almeno una volta ogni partito (dalla DC al PCI al PSIUP al PSI al PLI per poi arrivare ai Verdi, alla Lega, ecc ecc ecc) è rimasto escluso in qualche competizione elettorale, magari locale, perchè gli organi preposti al controllo delle procedure di legge (firme, certificati ecc) ravvisavano delle irregolarità o mancanze.
Si facevano i ricorsi del caso e si aspettava l’esito dei 5 gradi di giudizio.
Poi arriva il marzo 2010: il PDL non presenta le liste nel Lazio perché cambia l’elenco dei candidati fino all’ultimo minuto e, per lo stesso motivo, in Lombardia raffazzona firme e timbri ed autentiche.
Ma il “partito del fare” non può essere trattato come gli altri partiti nei precedenti 42 anni.
Per far rientrare questo partito nelle 2 regioni citate si inventa un decreto “urgente” per “interpretare” una legge cha ha funzionato dignitosamente per 42 anni.
E il Presidente della Repubblica, che di anni ne ha il doppio della legge (42 vs 84), firma senza battere ciglio il decreto perché “ ravvisa il carattere di urgenza”.
Pertini non avrebbe mai firmato.
E nemmeno Scalfaro.
Ricordo che il presidente tedesco Hindenburg diede i pieni poteri ad Hitler, rispettando le leggi vigenti, all’età di 86 anni.
Tiziano Torretta
Vanzaghello
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